domenica 15 aprile 2018

Anteprima "Sul filo dell'acqua: la visione di un genio"



Con il conseguimento di un contributo Cariplo, comunicato già nel novembre scorso, il Consorzio Est Ticino Villoresi, insieme a Parco del Ticino e ai comuni di Abbiategrasso, Castano Primo, Chignolo Po e Somma Lombardo, avvia un progetto a tappe di valorizzazione delle sue realtà museali e ambientali; realtà unite da un filo questa volta blu anziché rouge. "Sul filo dell'acqua" è infatti il titolo del progetto complessivo, che l'associazione Quelli Del '63, partner ufficiale della tappa di Somma Lombardo con l'Amministrazione Comunale, ha caratterizzato col sottotitolo "La visione di un genio", che verrà inscenato nella magnifica location del Panperduto il 26 e 27 maggio.

Dopo aver portato l'arte Impressionista (2017), l'allegria degli elfi di Babbo Natale (2015) e l'audacia imprenditoriale di Eugenio Villoresi (2016), in questo nuovo evento tematico dell'associazione si andrà alla genesi di quell'audacia: il genio visionario di Leonardo da Vinci.

"Nei suoi oltre vent’anni “da milanese” Leonardo lavorò e studiò non solo a Milano,
ma a Vigevano e Pavia, lungo il corso dell’Adda e della Martesana, sul Naviglio Grande e nelle valli lombarde. Il suo interesse per i Navigli, che utilizzava spesso per i propri spostamenti, è testimoniato da molti studi e disegni, presenti in gran parte nel Codice Atlantico, il più corposo dei codici leonardeschi, custodito proprio a Milano nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana. E al tocco del suo genio si devono le Porte Vinciane, che disegnò per la Martesana che negli ultimi anni del XV secolo entra in Milano per compiere il disegno degli Sforza: unire le acque dell’Adda a quelle del Ticino. Ancora oggi, su tutti i canali del mondo, sono in uso le Porte Vinciane."  (www.naviglilombardi.it)


Forse non è immediato collegare quanto i progetti leonardeschi per l'ammodernamento e il potenziamento dei Navigli milanesi siano così connessi a quelli degli ingegneri Villoresi e Cipolletti ben quattrocento anni dopo.
Leonardo ebbe meravigliose intuizioni in campi molto diversi, e qui hanno rilevanza quelle sull'idraulica, sulla foronomia, sulla fisica dei moti acquosi e sulla meccanica per controllarli. Fissò concetti che solo qualche secolo dopo vennero riscoperti e confermati. Il "problema" negli appunti di Leonardo, è che furono numerosissimi e non organici, talvolta a margine di appunti di tutt'altra specie perché improvvisi nel fermento incessante delle sue analisi. Un primo riordinamento di essi fu fatto da Luigi Maria Arconati, un frate domenicano, che nel 1643 organizzò appunti e disegni sparsi in nove libri chiamati "Del moto et misura dell'aqua". Rimasto dimenticato nella biblioteca barberiniana, il trattato fu pubblicato nel 1828, all'alba dei grandi lavori idrici di Lombardia e Piemonte (fonte www.treccani.it/enciclopedia/idraulica)
E sul finire del 1800, la fiera ingegneria sviluppata, e anche alcuni azzardi ancora solo teorici da sperimentare a livello costruttivo, risultarono una tardiva e inconsapevole conferma degli appunti leonardeschi, stilati in ore e ore di osservazione del moto dei liquidi, di sogni su come interagire camminando sopra e sotto le acque, di deduzioni su come sfruttarle e defluirle.

Per condurre gli spettatori in questo sogno, l'evento si avvarrà della collaborazione dell'Ecomuseo della Roggia Mora - Mulino di Mora Bassa, realtà vigevanese realizzata nel mulino che Federico il Moro offrì come dono di nozze a Beatrice d’Este nel 1494. Restaurato nel 2000, presterà alcuni dei suoi modellini in scala delle macchine di Leonardo, che verranno ospitati nella sala museale delle Acque Italo-Svizzere del Panperduto. Negli spazi esterni, verranno inscenati momenti di vita di Leonardo, alcuni suoi quadri e folgorazioni deduttive. Come sempre, le scenografie, i costumi, i dialoghi e le guide delle cicerone saranno realizzati dal gruppo di Roberto Caccin, coadiuvati dai volontari dell'associazione sommese Maddalena Forever per la logistica e da quelli del Parco Del Ticino per l'attraversamento della diga.
L'evento è ancora in fieri e nei prossimi giorni verrà pubblicata la locandina ufficiale; potrebbero esserci delle collaborazioni sceniche o musicali aggiuntive, ma gradito ospite già confermato è il gruppo Lancieri e Musici del Seprio, che contribuirà ampiamente all'atmosfera rinascimentale.
Il tutto nell'ottica di offrire un evento prezioso, coinvolgente e, come sempre, ad ingresso gratuito.

Gli orari saranno sabato 26 maggio  14,00-18,00 e domenica 27 maggio 10,00-12,00/14,00-18,00.

Concludiamo per ora con il progetto disegnato da Caccin, presentato in anteprima venerdì 13, e alcune foto della serata con i primi bellissimi vestiti realizzati da Eleonora Costa e il gruppo costumi. Doveroso pubblicarle oggi 15 aprile, compleanno di Leonardo, il genio italiano che non finirà mai di stupire e affascinare in campi tanto diversificati.







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